ORDINAMENTO   INTERNO


Art. 1 Democrazia nella scuola
All'interno della scuola tutte le componenti godono della libertà di opinione, di associazione, riuunione, espressione, nel rispetto e nei limiti fissati dalla costituzione e dalle leggi o norme vigenti.

Art. 2 Libertà di espressione
E' consentita la libera manifestazione delle opinioni nell'ambito dell'istituto, anche con manifesti ed affissioni, purché si svolga in maniera rispettosa della dignità e libertà altrui. Le componenti della scuola dispongono a questo scopo di appositi spazi murali. Non è consentita l'affissione di manifesti di propaganda né politica né pubblicitaria. La distribuzione di ciclostilati o altro materiale di informazione si effettua prima dell'inizio o dopo il termine delle lezioni o durante gli intervalli. Prima della diffusione, il materiale deve essere sottoposto all'attenzione del Dirigente Scolastico o del Vicario per il visto di approvazione. Tutto il materiale diffuso o affisso deve indicare con chiarezza la fonte.

Art. 3 Rapporti tra le componenti
I rapporti tra studenti, genitori, presidenza, personale docente e A.T.A. devono essere informati alla correttezza ed al rispetto reciproco, nella consapevolezza che gli obiettivi formativi della scuola si realizzano attraverso una leale e concreta collaborazione.

Art. 4 Modalità di comunicazione tra docenti genitori e studenti
Quindici giorni dopo la redazione dell'orario definitivo delle lezioni viene predisposto dalla Presidenza il calendario degli incontri tra i docenti e i genitori degli studenti, che dovrà prevedere un'ora settimanale di ricevimento antimeridiano e due ricevimenti generali pomeridiani nell'anno scolastico. Verranno predisposte opportune modalità di prenotazione, poiché non sarà possibile prevedere più di dodici colloqui per ora di ricevimento. Eventuali colloqui tra studenti e docenti avvengono per appuntamento, fissato sulla base dei reciproci impegni scolastici.

Art. 5 Disposizioni generali sul funzionamento degli Organi Collegiali
La convocazione degli Organi Collegiali deve essere disposta con un preavviso di massima non inferiore a 5 giorni rispetto alla data di convocazione. L'avviso di convocazione deve indicare gli argomenti all'ordine del giorno. Di ogni seduta di Organo Collegiale viene redatto processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario, steso su apposito registro a pagine numerate. I verbali degli Organi Collegiali sono resi accessibili, a coloro che ne abbiano titolo ai sensi della vigente normativa sulla trasparenza degli atti amministrativi, dalla Presidenza, a richiesta motivata a partire dal settimo giorno successivo alla seduta a cui si riferiscono. Il calendario di massima delle riunioni degli Organi Collegiali viene diffuso a cura della Presidenza entro quindici giorni dalla redazione dell'orario definitivo delle lezioni.

Art. 6 Elezione di organi di durata annuale
Le elezioni per gli Organi Collegiali di durata annuale hanno luogo, possibilmente, entro il secondo mese dell'anno scolastico, salvo contraria disposizione dell'autorità superiore.

Art. 7 Funzionamento del Consiglio dI Istituto
Il Consiglio di Istituto funziona secondo le norme di regolamento che si è dato.

Art. 8 Consigli di Classe
La durata, le funzioni e le attività dei Consigli di Classe sono regolamentate dal T.U. e da eventuale normativa secondaria. Il Consiglio di Classe è convocato dal Dirigente Scolastico di propria iniziativa o su richiesta scritta e adeguatamente motivata di 1/3 dei suoi membri o della maggioranza assoluta di una delle componenti rappresentate. Il Consiglio di Classe si riunisce secondo il calendario deliberato dal Collegio dei Docenti in sede di programmazione annuale o quando se ne ravvisi ulteriore necessità prevista dal comma precedente.

Art. 9 Assemblee generali di classe
A richiesta scritta e motivata di 1/3 dei docenti o genitori o studenti può essere convocata dal Preside un'Assemblea Generale di tutte le componenti per discutere problemi di rilevanza e specifico interesse attinenti la classe medesima.

Art. 10 Funzionamento del Collegio dei Docenti
Il Collegio dei Docenti si insedia all'inizio di ciascun anno scolastico e funziona secondo le norme in vigore.

Art. 11 Assemblee Studentesche
L'assemblea degli studenti si svolge secondo il regolamento che essa deve darsi. Alle assemblee di Istituto possono partecipare rappresentanti delle altre componenti della scuola al fine di favorire la crescita civile e democratica di tutti gli studenti. Possono, altresì, assistere persone estranee all'Istituto, previa autorizzazione del Consiglio di Istituto. Il Consiglio di Istituto valuta, sentito il Comitato studentesco, l'opportunità della presenza di esperti nell'assemblea di Istituto e se ne fa garante. L'assemblea deve essere preventivamente comunicata al Dirigente Scolastico con la indicazioni del giorno e dell'ora proposti per l'effettuazione. Il Dirigente Scoalstico, per ragioni di necessità, può spostare tale data, fissandone un'altra, d'accordo con i richiedenti. Tra la data di presentazione della richiesta ed il giorno di effettuazione dell'assemblea devono intercorrere almeno 5 giorni, nel caso di assemblea di Istituto, e 3 giorni negli altri casi. Qualora sia richiesta la presenza di esperti , il preavviso deve essere di almeno 10 giorni. Le assemblee devono essere distribuite, nell’arco dell’anno scolastico, nei diversi giorni della settimana. L'assemblea di Istituto è convocata su richiesta della maggioranza del Comitato studentesco o su richiesta di almeno il 10% degli studenti dell'Istituto con un ordine del giorno prestabilito, indicato dai richiedenti, secondo le norme del T.U.. Durante le ore di svolgimento delle assemblee le lezioni sono sospese. Gli insegnanti sono tenuti ad attenersi scrupolosamente a tale disposizione di legge. Il Dirigente Scolastico può delegare la sorveglianza sulle assemblee studentesche a gruppi di insegnanti secondo l’orario di servizio previsto. Ai sensi della vigente normativa non possono svolgersi assemblee nell’ultimo mese di scuola (ultimi 30 giorni).

Art. 12 Comitato Studentesco
Le riunioni del Comitato Studentesco, che dovranno tenersi al di fuori dell'orario delle lezioni, dovranno essere preventivamente concordate con il Dirigente Scolastico o con il Vicario con almeno 5 giorni di anticipo. Prima delle riunioni del Comitato Studentesco dovranno essere depositate manleve individuali firmate da un genitore esercente la potestà genitoriale per gli studenti minorenni.

Art. 13 Comitato dei Genitori
Il Comitato dei Genitori è formato dai genitori eletti nei Consigli di Classe e dai genitori eletti nel Consiglio di Istituto. E’ convocato dal Presidente, eletto nella prima assemblea del comitato stesso, di propria iniziativa o su richiesta motivata di almeno un decimo dei suoi membri. E’ convocato, di norma, in via ordinaria, dopo le elezioni dei rappresentanti di classe e, successivamente, con cadenza quadrimestrale. L’avviso di convocazione, recante giorno, ora e argomenti all’Ordine del Giorno, sarà depositato in Segreteria per la necessaria approvazione, da parte del Dirigente Scolastico, circa l’uso dei locali della scuola. Le convocazioni avverranno tramite avviso scritto, con un preavviso, di massima, non inferiore a 5 giorni rispetto alla data di convocazione. Il Comitato dei Genitori funziona secondo le norme di un proprio regolamento interno.

Art. 14 Assemblee di Classe e di Istituto dei Genitori
L’Assemblea di Classe dei genitori è convocata dai rappresentanti di classe, di loro iniziativa, o su richiesta di almeno un terzo dei genitori della classe. Di norma è convocata prima di ogni Consiglio di Classe per raccogliere osservazioni e proposte. Dopo i Consigli i rappresentanti daranno relazione ai genitori su quanto emerso negli stessi. La richiesta di convocazione segue le modalità della convocazione del Comitato dei Genitori. L’Assemblea di Istituto dei genitori è convocata dal Presidente del Comitato dei genitori, di sua iniziativa, su richiesta dei genitori eletti in Consiglio di Istituto o di almeno un decimo del Comitato dei Genitori. La convocazione segue le norme delle convocazioni degli altri Organi Collegiali.

Art. 15 Orario
L'orario provvisorio delle lezioni è predisposto dalla Presidenza, che può avvalersi di insegnanti designati dal Collegio dei Docenti, ed entra in vigore nella prima settimana dell'anno scolastico. L'orario definitivo deve essere predisposto entro il più breve termine possibile dal Dirigente Scolastico, che può avvalersi di insegnanti designati dal Collegio dei Docenti, in accordo con i criteri indicati dal Consiglio di Istituto, che devono tenere conto delle osservazioni ed indicazioni provenienti da tutte le componenti della scuola. Le lezioni curricolari si svolgono in orario antimeridiano con due intervalli. Il Consiglio di Istituto può deliberare su mutamenti temporali di orario richiesti dalle esigenze della sperimentazione. Sono di competenza del Dirigente Scolastico i riassestamenti quotidiani puramente accidentali (assenze insegnanti, etc.).

Art. 16 Ingresso a scuola
L'ingresso a scuola degli alunni avviene alle ore 7.55 ed alle ore 8.00 tutti devono trovarsi in classe per l'inizio delle lezioni. Gli eventuali ritardatari per cause di forza maggiore saranno ammessi in classe nel corso della prima ora di lezione dall'insegnante che annoterà il ritardo sul registro di classe e sull'apposita sezione del Libretto di Comunicazione Scuola Famiglia in attesa di regolare giustificazione. Coloro che arriveranno dopo le 8.10 dovranno attendere nell’atrio l’inizio della II^ ora. Ove i ritardi dovessero assumere un rilievo tale da pregiudicare la seria e responsabile partecipazione all’attività scolastica, sarà cura del docente coordinatore di classe esercitare un'opera di sensibilizzazione presso le Famiglie. Le vie di accesso devono essere sgombre ed è diritto-dovere della scuola mantenerle tali. Ai sensi del vigente C.C.N.L. tutti i docenti in servizio alla prima ora di lezione sono tenuti a trovarsi in classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni; se in servizio all’ultima ora di lezione, ad assistere all’uscita degli studenti.

Art. 17 Intervalli
L'ora e la durata degli intervalli sono determinati dal Consiglio di Istituto con l'approvazione dell'orario. Durante tali pause è severamente vietato uscire sulla strada. La permanenza in cortile non può comportare l'abbandono di carta, lattine, o mozziconi di sigarette: in presenza di simili comportamenti saranno assunti i provvedimenti del caso.

Art. 18 Entrate ed uscite fuori orario
L'ammissione a scuola sarà consentita da parte del Dirigente Scolastico, o di un suo delegato, solo agli studenti provvisti di regolare giustificazione esclusivamente nelle seguenti fasce orarie: 9.45/10.00 e 11.45/12.00.
Analogamente potranno essere concesse uscite anticipate sempre nel rispetto delle fasce orarie sopra indicate.
Non sarà consentito più di un totale di 10 tra entrate ed uscite fuori orario.
Il superamento della soglia stabilita (10 ingressi/uscite), ove determinato da ragioni che esulino da cause di forza maggiore, comporterà un obbligo, in capo allo studente, di prestazione di attività in favore della comunità scolastica, da concordarsi con il Dirigente Scolastico. L'alunno maggiorenne potrà anche non essere ammesso alle lezioni o non autorizzato ad uscire anticipatamente.
Il Dirigente Scolastico potrà derogare dal limite orario di cui al comma 3 nel caso di improvviso malessere di uno studente. In questo caso, comunque, non sarà consentito l'allontanamento da scuola dei minorenni che non siano affidati ad un famigliare o a persona maggiorenne munita di apposita delega dei uno dei genitori.
Il Consiglio di Istituto, a salvaguardia dell'ordine e dell'efficienza della vita scolastica, si riserva di fissare ulteriori norme restrittive in caso di constatati ed accertati abusi.

Art. 19 Assenze
La frequenza alle lezioni è obbligatoria. Le assenze debbono essere giustificate con adeguata motivazione sull'apposito Libretto di Comunicazione Scuola Famiglia, consegnato allo studente all'atto dell'iscrizione, da parte del genitore la cui firma sia stata depositata o dallo studente se maggiorenne. Ogni alterazione di tale libretto è considerata infrazione disciplinare gravissima. La giustificazione sarà vidimata dall'insegnante della prima ora di lezione. La quinta assenza dovrà essere giustificata personalmente dal genitore o dall'alunno se maggiorenne in Presidenza. Per assenze superiori ai cinque giorni consecutivi (comprese le festività) la giustificazione dovrà essere accompagnata da un certificato medico ove l’assenza sia dovuta a motivi di salute. Le irregolarità nella frequenza, salvo ipotesi di forza maggiore, sono considerate mancanze ai doveri scolastici. Tali irregolarità di frequenza costituiranno argomento all'ordine del giorno del Consiglio di classe successivo. Il Dirigente Scolastico, su segnalazione dei Docenti, ove ritenga che gli studenti manchino in tal modo al loro dovere, procederà ad un richiamo verbale, informandone successivamente per iscritto la famiglia o convocandola in Presidenza.

Art. 20 Uscite dalla classe durante le lezioni
La richiesta dell'alunno di assentarsi momentaneamente dalla classe per necessità personali, durante le lezioni, potrà essere accolta dall'insegnante solo se determinata da giustificati motivi e per non più di un alunno alla volta.

Art. 21 Strutture scolastiche
Tutte le attrezzature scolastiche costituiscono patrimonio comune della scuola e sono utilizzabili da tutti gli interessati che ne abbiano necessità per scopi didattici o comunque concernenti la vita scolastica. Eventuali danni arrecati saranno addebitati ai responsabili; ove non individuabili, se l’evento è circoscritto all’aula, alla classe; a tutte le classi che hanno accesso alle strutture comuni, se l’evento inerisce a spazi collettivi. Le attrezzature ed i locali della sede sono utilizzabili tutti i giorni feriali, salvo casi eccezionali, fino alle ore 18.00 (escluso il sabato) per l'intero anno scolastico. Per la succursale le aperture pomeridiane sono concentrate nei giorni di lunedì e mercoledì, con termine delle attività alle ore 17.30. E' consentita inoltre la loro utilizzazione per lo svolgimento di seminari, gruppi di studio, conferenze etc., previa intesa con la Presidenza e i Docenti responsabili, vista la disponibilità del personale A.T.A. e accertata la non interferenza con attività già programmate o prioritarie per l'Istituto. A tali attività possono essere ammesse, previa autorizzazione del Consiglio di Istituto, persone estranee alla scuola. Le attività che implicano l'uso di strumentazioni, sussidi etc. potranno essere consentite solo se sarà assicurata la presenza di un insegnante. Nel caso di attività che si svolgano senza l'assistenza di un docente dovrà essere presentata una manleva firmata da un genitore. Alla consultazione e al prestito del materiale delle biblioteche del Liceo sono ammessi gli studenti, i Docenti, il personale A.T.A. e i genitori secondo le modalità e gli orari fissati dai responsabili. Coloro che non rispettano i termini di consegna delle pubblicazioni ricevute in prestito potranno, a giudizio dei responsabili delle biblioteche, essere esclusi dall'ammissione al prestito fino al massimo di dodici mesi. Gli utenti sono tenuti a risarcire, a prezzi correnti, la scuola nel caso di smarrimento o di grave deterioramento delle pubblicazioni ricevute in prestito o in consultazione. Gli Enti proprietari possono concedere in uso le palestre della scuola, durante l'orario in cui non siano utilizzate per attività scolastiche, alle società sportive che ne facciano richiesta, previo assenso del Consiglio di Istituto, e purché venga garantito il rispetto delle strutture e non venga portato alcun nocumento all'attività scolastica. A tal fine gli Enti proprietari stipulano una convenzione con i concessionari che stabilisce precisi obblighi in ordine alla salvaguardia delle strutture, alla pulizia dei locali e al riordino degli arredi e delle attrezzature. Si auspica la più estesa utilizzazione delle attrezzature scolastiche con la collaborazione dei docenti nell'ambito delle loro attività. Il fotocopiatore è messo a disposizione di tutte le componenti della scuola con la seguente regolamentazione: a) le copie verranno effettuate esclusivamente dal personale A.T.A. appositamente incaricato, rispettivamente uno per il mattino ed uno per il pomeriggio, secondo l'orario di detto personale; b) le spese per l'uso del fotocopiatore e per la carta necessaria sono a carico della scuola per tutte le attività strettamente legate alla didattica e riconosciute da delibera annuale del Consiglio di Istituto e per il funzionamento dei sevizi di segreteria e di Presidenza; c) per la riproduzione di documenti o comunque di materiale di uso strettamente personale il costo per copia è fissato anno per anno dal Consiglio di Istituto in rapporto alla spesa sostenuta dall'Istituto stesso. I posteggi del cortile interno sono riservati al personale docente e non docente. Gli alunni possono posteggiare esclusivamente biciclette o motocicli negli appositi spazi previa presentazione di apposita domanda scritta su modello da ritirarsi in segreteria. L’accesso al cortile della scuola ed ai locali interni è riservato al Personale Docente, non Docente, agli Alunni e alle loro Famiglie, ai fornitori e, in generale, agli aventi titolo. Al termine delle attività scolastiche l’accesso è consentito anche alle Società Sportive che utilizzano gli impianti.

Art. 22 Dotazione personale
Gli studenti sono obbligati a portare sempre con sé il Libretto di Comunicazione Scuola Famiglia. Gli studenti possono portare con sé, oltre al materiale didattico, soltanto oggetti non costituenti pericolo per sé e per gli altri. Gli studenti sono tenuti ad indossare, durante le lezioni di Educazione Fisica, l'abbigliamento indispensabile allo svolgimento dell'attività sportiva. Gli alunni esonerati dalle lezioni di Educazione Fisica sono comunque tenuti a parteciparvi, muniti di abbigliamento idoneo, per svolgere attività compatibili con le loro condizioni ed essere regolarmente classificati. Durante le ore di lezione è fatto divieto di uso di telefoni cellulari, sia in trasmissione che in ricezione.

Art. 23 Viaggi di istruzione ed altre attivita' analoghe
L'Istituto, nel quadro delle leggi vigenti, valuta l'opportunità delle iniziative promosse o proposte dagli organismi ufficiali della scuola. Su delega del Consiglio di Istituto, le visite di istruzione e le lezioni itineranti, ove non comportino oneri a carico del bilancio dell’Istituto, sono soggette solo ad autorizzazione preventiva del Dirigente Scolastico. Potranno essere esclusi dalla partecipazione a dette attività gli studenti che abbiano manifestato un comportamento particolarmente negativo.

Art. 24 Norme igienico-sanitarie
Gli studenti sono soggetti a vigilanza igienico-sanitaria del medico scolastico e nell'Istituto si osservano le norme riguardanti il fumo. Il divieto di fumo è esteso, in ossequio all'art. 32 della Costituzione della Repubblica Italiana e a generali principi di ordine educativo, a tutti gli spazi scolastici, ivi compresi il porticato e l'intero cortile di pertinenza del Liceo."

Art. 25 Disciplina
Per quanto concerne l’eventuale irrogazione di sanzioni disciplinari viene applicato quanto previsto dal D.P.R. n. 249 del 42 giugno 1998 (“Statuto delle studentesse e degli Studenti”). L’Organo di Garanzia di cui all’art. 5 del menzionato D.P.R. è così formato, sulla scorta di quanto deliberato dal Consiglio di Istituto: - Dirigente Scolastico - 1 Docente - 1 Genitore - 1 Studente - 1 membro del Personale non docente Detto organo opera secondo quanto recato dall’art. 5 – comma 2 del D.P.R. n. 249/98: esso si occupa, cioè, dei ricorsi avversi alle sanzioni disciplinari che non comportano allontanamento dalla comunità scolastica. Tali sanzioni sono: - ammonimento privato o pubblico - ammonimento scritto - allontanamento dalla classe - obbligo di ripristino, in aggiunta alle sanzioni di cui ai punti precedenti, di eventuali danni ai locali, agli arredi, ai materiali scolastici La durata dell’Organo di Garanzia è annuale (il riferimento temporale è da ricondurre all’anno scolastico). E’ parte integrante del presente articolo l’annessa tabella delle sanzioni.

Art. 26 Validità del regolamento
Il presente regolamento è approvato in via definitiva dal Consiglio di Istituto previa consultazione dell'assemblea dei genitori, dell'assemblea degli studenti, del personale A.T.A., del Collegio dei Docenti; il Dirigente Scolastico vigila sulla sua applicazione. Eventuali modifiche possono essere apportate dal Consiglio di Istituto, sentito il parere e le indicazioni delle assemblee al precedente comma.